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SOGNI SENZA CASSETTO

Una nuova rubrica ai tempi del Coronavirus per evadere dalle mura di casa inseguendo virtualmente i sogni realizzati…

sogni fuori dal cassetto

“Certe volte la casa è un viaggio, basta aprire un cassetto dimenticato ed escono i chilometri.

Così scrisse pochi giorni fa il caro amico Adalberto Buzzin nel suo profilo facebook. Per noi che abbiamo l’ardire di definirci viaggiatori, i chilometri sono l’unità di misura dei viaggi, sogni realizzati tratti con riguardo e devozione da un cassetto che non vuole star chiuso.

Grazie ai sogni che mi sono concesso nel corso della mia esistenza, sia quelli realizzati sia quanti mi sono stati infranti, grazie ai sogni ho vissuto. Perciò non temo la morte, nemmeno quella che noi tutti ci vediamo scorrere accanto in questi giorni. Perciò non temo la reclusione, neppure quella a cui noi tutti siamo obbligati in questi giorni. Ho pensato però che i miei sogni vissuti possano alleggerire almeno in minima parte, se condivisi, il peso altrui di giorni inattivi trascorsi dentro le mura di casa. Ho pensato di evadere un poco assieme, attraverso fotografie e scritti che cercherò di pubblicare con frequenza, se non quotidianamente. Lo farò per trascorrere con maggiore leggerezza il mio tempo di reclusione, dato che all’isolamento tra i boschi e la natura lungo i sentieri dei miei monti non mi è concesso accedere. Lo farò per farvi trascorrere il vostro tempo più piacevolmente (spero) con una visione ed una lettura.

Lo faccio anche perché, quando torneranno tempi sereni, ci possiamo ricordare dove ci ha condotto la normalità e come hanno rischiato di finire i nostri sogni ancora chiusi nel cassetto. Perché ci possiamo ricordare, quando dovessero tornare tempi sereni, che i sogni vanno realizzati, che la vita è una e va vissuta in profondità. Perché “i sogni son desideri”, ma non vanno “racchiusi in fondo al cuor”, né dentro un cassetto. I sogni hanno necessità di volare liberi. Il mio augurio per ciascuno di noi.